Vie ferrate: la disciplina

La "Via ferrata" è ormai inserita  nel contesto delle Alpi Occidentali come disciplina della montagna, perfettamente in grado di coesistere con le altre realtà. Sorte in Dolomiti per motivi bellici, ripristinate in seguito per ragioni di sviluppo turistico su una zona particolarmente impervia ove la via ferrata risolveva i passaggi più brevi per accedere da un vallone all'altro, le vie ferrate si sviluppano ormai ovunque all’interno delle vallate alpine. Nelle Alpi Francesi a noi confinanti “la via ferrata” si afferma come fenomeno turistico alternativo allo sci. Infatti accanto ad ogni stazione sciistica o turistica che abbia un terreno roccioso compatibile, nasce più di una via ferrata…Le vie ferrate vengono concepite con difficoltà tecniche sempre nuove con l'auxilio di ponti tibetani, passerelle vertiginose, aree traversate su un cavo "tyrolienne", passaggi alla "rambo" nel tentativo di vivere il più possibile l'avventura a discapito della meta, quasi a voler lanciare un ponte ideale fra questa disciplina e quelle dell'alpinismo e del free-climbing. Una “via di mezzo” che, senza pregiudizi, porta a considerare come sostenibile l'impatto ambientale della struttura con il paesaggio alpino. In alcuni casi le vie ferrate recuperano vecchi percorsi accanto a resti di antichi insediamenti storicamente importanti ma resi inaccessibili dal degrado delle vecchie vie di comunicazione - mulattiere o sentieri -. Questi itinerari vengono attrezzati anche per iniziare al mondo verticale coloro che sono attratti dall’alpinismo e dall’arrampicata ma preferiscono iniziare a cimentarsi su percorsi vertiginosi assicurandosi ad un cavo d’acciaio. L’approccio ad un mondo nuovo ed affascinante è garantito anche se lontano dai rudimenti della tecnica alpinistica o arrampicatoria…favorendo così un approccio graduale a chiunque voglia cimentarsi. Molti di questi percorsi sono addirittura adattati ai bambini o costruiti per la loro "iniziazione alla montagna".


Difficoltà

La scala di difficoltà per le vie ferrate ha parametri diversi dall'alpinismo e dall'escursionismo. I parametri tecnici di difficoltà possono essere così riassunti:
FACILE(F): Ferrata poco esposta, poco impegnativa con lunghi tratti su sentiero.
POCO DIFFICILE'(PD): Ferrata anche lunga ed esposta, ma poco di forza e sempre facilitata dagli infissi presenti.
DIFFICILE(D): Ferrata che supera qualche breve strapiombo, con passaggi atletici, vuoto continuo. Il "pericolo" (caduta di pietre o altro viene specificato ogni volta e non aumenta la valutazione della difficoltà ma del rischio oggettivo).
MOLTO DIFFICILE(MD): Ferrata con passaggi molto acrobatici, tecnici, che richiede forza nelle braccia ed assoluta mancanza di vertigini.
ESTREMAMENTE DIFFICILE(ED): A volte riferita ad un solo passaggio volutamente creato "ad arte" per impegnare sopra ogni immaginazione il frequentatore. In questo caso vi è un segnale di pericolo prima di intraprendere il passaggio e comunque vi è sempre la possibilità di un passaggio alternativo.
Ulteriori approfondimenti saranno trattati nella sezione dei “pareri tecnici – opinioni a confronto.

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