la disciplina del BMX

La disciplina del BMX – abbreviazione di Bicycle Motocross - ha avuto il suo boom in Italia all’inizio degli anni ’90…Nella seconda metà del decennio l’interesse del pubblico per questa disciplina registra un calo sensibile per riprendere quota negli ultimi anni conquistando così un posto come possibile disciplina olimpica ai prossimi giochi del 2008.

Il BMX  nasce in California nel 1969 con un gruppo di ragazzini che provano ad imitare i campioni del motocross. L’idea ha successo e così dall’inizio degli anni settanta si organizzano le prime gare su sterrato. L’ascesa di questo sport è così rapida che alla fine degli anni ’70 negli USA esistono già due federazioni capaci di disciplinare le competizioni di questo sport. Alla completezza del gesto atletico si affianca l’interesse per l’acrobazia tentando così di riprodurre la gestualità e le condizioni tipiche della competizione di motocross. I ragazzini cominciano così a praticare questa disciplina dalla East alla West cost fino ai 18 anni, anno in cui possono finalmente accedere alla categoria dei professionisti. All’inizio degli anni ’80 alcuni di questi riders, inventano un nuovo modo di competere su salti più lunghi, cogliendo così di sorpresa molti atleti…Il confronto si sposta su circuiti con salti più lunghi; è l’esordio del “Quarterpipe” ed i nuovi freestylers imparano le prime evoluzioni aeree. Ragazzi come Bob Haro, Bob Morales, e Mike Buff modificano strutturalmente il loro modo di gareggiare ed aprono una nuova era nelle competizioni del BMX. L’inizio degi anni ’90 segna la svolta per questa disciplina…in Europa ed anche in Italia si organizzano grandi competizioni dove i Freestylers stupiscono gli spettatori con le loro evoluzioni. Il Freestyle degli anni ottanta viene interpretato in due discipline il Quarterpipe ed il Flatland.
Nelle rampe Quarterpipes si raggiungono altezze ragguardevoli nei salti unite a delle evoluzioni aeree che non mancano mai di stupire il pubblico. Al “Quarterpipe succede il moderno Halfpipe (mezzo tubo), la famosa rampa a mezzaluna dove oggi si sfidano anche gli Skaters e i pattinatori. Il Flatland è la disciplina praticata senza l'ausilio di rampe e consiste nell'eseguire manovre acrobatiche basate su grande equilibrio, ma con figure più statiche – come la Vander Roll, una capriola sulla schiena fatta con la bicicletta -. Alla fine degli anni ottanta il freestyle è una realtà diffusa in tutto il mondo grazie ai riders leggendari che l’hanno resa famosa: Eddie Fiola, Josh White, Woody Itson etc…Nella seconda metà degli anni ’90 solo i rider più esperti continuano a lavorare nell'ombra spingendo il limite tecnico a dei livelli ancor più inimmaginabili espandendo così le possibilità di utilizzo delle bici da Freestyle.

BIKELAND A PRATO NEVOSO

Caratteristiche della bici da BMX
Sterzo: rotante.
La bici: comprende 4 pedane – 2 anteriori e 2 posteriori -.
Gomme: a bassa pressione per garantire una migliore aderenza.
Telai: in acciaio lavorato o in alluminio
Non hanno cambi
Non hanno ammortizzatori
Diametro ruote: 20
Pignoni: 1 posteriore
Corone: 1 anteriore – su pista e freestyle –

Abbigliamento BMX
tecnico con maniche lunghe tipo motocross. Pantaloni corti o lunghi con protezioni laterali.

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Marchi trattati
Specialized, FRW, Diamond Back

Abbigliamento
Axo, UF

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