la disciplina del down hill

E’ la più pericolosa ed appassionante delle discipline legate alla mountain bike nonostante le protezioni usate. I down hillers si misurano su percorsi mozzafiato e in perenne lotta con il cronometro affrontano passaggi dove tecnica e precisione si affiancano a coraggio e talvolta ad un pizzico di follia…
Questa disciplina nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni ’70 grazie all’iniziativa di alcuni ragazzi di Mammouth Lake in California che decidono di cimentarsi in percorsi che scendono dalle colline del loro territorio. Le competizioni si svolgono in montagna utilizzando impianti di risalita – cabinovie e seggiovie – per raggiungere i cancelletti di partenza.
Il percorso di gara è delimitato da appositi nastri oltre i quali non bisogna procedere onde evitare la squalifica. In Italia la disciplina del down hill è stata importata dal modenese Pippo Marani. Nel 1988 è stato campione Europeo di BMX e, approdato negli anni ’90 alla down hill, arriva sesto al campionato europeo del 1994, risultato bissato 10 anni dopo agli europei organizzati nella Val di Sole. Come delegato tecnico down hill della Federazione Ciclistica Italiana è sempre presente in sede di competizione per studiare ed analizzare i percorsi. La disciplina del down hill – secondo il pensiero di Marani – diventa uno sport estremo e pericoloso nel momento in cui un atleta affronta il percorso con estrema velocità rischiando su discese estremamente impegnative. Discesa e velocità diventano quindi elementi caratterizzanti e discriminanti dei percorsi. Il rischio di cadute è elevato e il tempo passato a gareggiare induce l’atleta a trascorrere i pochi minuti necessari a completare il percorso in uno stato emotivo di grande tensione. Occorre quindi avere un fisico decisamente allenato e predisposto a sopportare notevoli sforzi. 
Il Downhill significa discesa libera e forti emozioni: il mezzo utilizzato per questa disciplina presuppone  uno studio finalizzato ad ottenere la massima robustezza. La bicicletta è biammortizzata, ha freni a disco di diametro maggiorato, un peso notevole (anche 20 Kg) e gomme larghe.